Conferenza Internazionale I-DEA - FOOD FOR ART

Archivi come nutrimento per le comunità creative del 2019

Matera, Casa Cava 11 – 12.09.2017

Uno dei progetti pilastro del programma culturale di Matera 2019 è l’I-DEA, Istituto Demo-Etno-Antropologico, concepito come “archivio degli archivi e delle collezioni”, una istituzione pubblica finalizzata alla ricerca e alla rappresentazione della ricca storia antropologica e culturale della regione Basilicata mediante mostre, performance, programmi di ricerca e una piattaforma digitale online.

Per trarre ispirazione, confrontare e condividere pratiche e conoscenze utili a mettere a punto l’avvio e l’implementazione del progetto I-DEA, la Fondazione Matera Basilicata 2019 e il DiCEM - Dipartimento delle Culture Europee e del Mediterraneo dell’Università degli Studi della Basilicata organizzano la conferenza internazionale “Food for Art - Archives as driver for 2019 creative communities/ Archivi come nutrimento per le comunità creative del 2019”, in programma l’11 e il 12 settembre 2017 a Matera presso Casa Cava.

La Basilicata è una regione di collezionisti; nel corso dei decenni, singoli individui, associazioni di cittadini, organizzazioni private, istituzioni pubbliche e fondazioni hanno creano molteplici archivi e collezioni di interesse demoetnoantropologico. Tali archivi e collezioni sono costituiti da materiali di differenti tipologie, e affrontano svariati aspetti della vita e della cultura lucana, meridionale e italiana: dai documenti cartacei alle fonti orali, dalle registrazioni audiovisive alle fonti autobiografiche, dalle fotografie alle illustrazioni, dall’arte contemporanea al cinema del Ventesimo secolo, che vanno ad aggiungersi e spesso a integrare il contenuto delle numerose e interessanti collezioni oggettuali presenti in Regione.
Il progetto I-DEA, nella sua prima fase di sviluppo che vede la collaborazione tra DiCEM dell’Università della Basilicata e Fondazione Matera-Basilicata 2019, oltre a prevedere una mappatura capillare di archivi e collezioni esistenti della Basilicata e sulla Basilicata, avvierà una campagna di ricerca sulla vita e la memoria dei Sassi di Matera; quindi, progetterà e realizzerà una piattaforma per la conoscenza, la valorizzazione e la sperimentazione di nuove modalità di interpretazione degli archivi rilevati e che si renderanno disponibili a partecipare al progetto.
La missione istituzionale dell’I-DEA fino al 2019 (e auspicabilmente oltre il 2019) sarà, innanzitutto, quella di sostenere i custodi e responsabili degli archivi nel compito di preservare le loro collezioni come deposito della memoria individuale e collettiva. Secondariamente, intraprenderà il compito di indicizzare i contenuti secondo una comune struttura archivistica, nel rispetto dei principali standard internazionale di catalogazione e dei diritti di proprietà culturale, come anche di produrre alcuni materiali, disponibili online, per facilitare la ricerca. In terzo luogo, progetterà e costruirà una piattaforma a Matera per mostre pubbliche, che attraversino in maniera trasversale i materiali contenuti in questo “archivio degli archivi”, creando nuove relazioni e proponendo nuove interpretazioni della storia e della cultura del Sud Italia, anche mediante la pratica di utilizzare i materiali proveniente da archivi di collezioni, pubbliche e private, per exhibit e performance artistiche, come è divenuta prassi diffusa sia a livello europeo che internazionale.

Il denso programma della conferenza internazionale dell’11 e 12 settembre, aperta ad antropologi, direttori di musei, responsabili di archivi e collezioni, esperti di creative commons, artisti e curatori locali e internazionali, si articolerà in 4 sessioni, con interventi di esperti nazionali e internazionali che si confronteranno sulle seguenti tematiche: 

1. Gli archivi, un bene comune da condividere: questioni di etica, accessibilità, fruibilità. La memoria, gli archivi, sono parte dei beni comuni: per diffonderle serve un quadro giuridico chiaro, ma anche affrontare le questioni di natura etica. La sessione presenterà esperienze e strumenti pratici per facilitare la loro disseminazione e migliorare le esperienze partecipative degli utenti.

2. Antropologia e archivi. Le voci, i suoni, le scritture, le immagini e le storie della vita quotidiana sono negli archivi. Rifrangono le forme della vita: altre e plurali culture.


3. Pratiche artistiche e archivi. Gli archivi sono insieme strumento scientifico, forme di memoria ma anche risorse culturali. Nel corso del tempo il rapporto con gli archivi ha subito una continua trasformazione, anche in relazione ai diversi ambiti di utilizzo. La sessione intende esplorare le differenti modalità di accesso agli archivi, indagando come arte e tecnologia possano servirsene per renderli accessibili a pubblici sempre più ampi.


4. Archivi e musei del terzo millennio. Il concetto di museo e spazio culturale sono in continua evoluzione. Con la crescita degli archivi immateriali, i musei avvertono la necessità di trasformarsi per adattarsi ai nuovi linguaggi.


Alle quattro sessioni si aggiungeranno performance, proiezioni e workshop sulla reinterpretazione dei materiali d’archivio più variegati che diventano fonte di nuova ispirazione per artisti, antropologi, scrittori, pensatori, compositori, filosofi e designer.

Saluti Istituzionali:
Raffaello De Ruggieri, Patrizia Minardi, Aurelia Sole, M. Carolina Nardella, Laura Moro, Rossella Tarantino.


Partecipanti alla Conferenza Internazionale:
Véronique Ginouvès, Jean-François Bert, Lorenza Bravetta, Mélanie Dulong De Rosnay, Dirk Houtgraaf, Francesco Piersoft Paolicelli, Marzia Piccininno, Pietro Clemente, Camillo Brezzi, Piero Cavallari, Francesco Faeta, Daniele Jallà, Francesco Marano, Nicola Scaldaferri, Mauro Bubbico, Vita Santoro, Joseph Grima, Linda Fregni Nagler, Marco Ferrari, Armin Linke, Vincenzo Padiglione, Massimo Torrigiani, Luca Acito, Paolo Verri, Ian Boelen, Alessandro Bollo, Ekaterina Golovatyuk, Marta Ragozzino, Mario Turci, Ferdinando Mirizzi, Mario Perrotta.


Programma della conferenza

Manifesto della conferenza

Diretta streaming della conferenza